Nel 1985, proprio agli albori della nostra Associazione, nel corso dello scavo del metanodotto, è venuta alla luce una tomba a camera scavata in un calcare tenero (travertino) dove erano deposte due sepolture. Lo stato di conservazione delle ossa ha permesso di condurre una approfondita analisi; i risultati hanno indicato che si trattava di un uomo deceduto a 50-60 anni, alto circa 170 cm. con notevole artrosi, mentre la donna deceduta a circa 40 anni, era alta 160 cm., aveva avuto almeno un figlio e presentava una notevole osteoporosi.
Il corredo funebre, molto importante e databile al V sec. a.C., era costituito da ceramica in bucchero, utensili in bronzo (tra cui mestoli e nettaunghie) e da una coppa attica a figure rosse, di splendida fattura, con rappresentato un satiro coperto da pelle di leopardo.
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