Nel 1986 l'Associazione recuperò gli oggetti in ceramica di una tomba parzialmente distrutta dalla messa in posto di un palo Enel; si pose subito il problema di restaurare i vasi per poterli esporre in Chianciano. Purtroppo i tempi erano lunghissimi, quindi iniziammo una collaborazione con il Gabinetto di Restauro del Museo Statale di Chiusi. Grazie alla professionalità e disponibilità dei tecnici della Soprintendenza Archeologica della Toscana è stato possibile formare un gruppo di soci che opera ormai da anni restaurando i materiali provenienti dagli scavi condotti dall'Associazione sotto la direzione del Museo Archeologico. A tale scopo è stato realizzato anche un piccolo, ma attrezzato, gabinetto di restauro presso la nostra sede sociale.
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